Pubblicato il 10 giugno 2011 da Redazione

Prosciutto di Parma: il Re dei Prosciutti!

Prosciutto di Parma: il Re dei Prosciutti!

Questo è il nostro primo vero post sul blog e siamo davvero emozionati: abbiamo tante storie da raccontare, accumulate stando dietro al bancone della nostra salumeria, storie di cibo – certamente – ma anche di persone, che hanno condiviso con noi tradizioni, abitudini, ricette della loro vita quotidiana.

In questo primo articolo parleremo del Prosciutto di Parma, vero e proprio Re dei Prosciutti, sia perché è un salume molto amato in tutta la penisola, sia perché ha i suoi natali proprio qui a Parma, dove si trova anche una delle due Salumerie Rosi Parmacotto.

Per amore di precisione, potremmo cominciare col dire che il Prosciutto di Parma più celebre non nasce esattamente a Parma bensì a Langhirano, a pochi kilometri da Parma, dove sorge anche – lo sapevate? – il Museo del Prosciutto e dei Salumi: se siete amanti di questo prodotto e siete curiosi di saperne di più potreste andarci in gita.

Se invece preferite restare a casa, proviamo noi a spiegarvi in parole semplici come nasce un Prosciutto di Parma.

Scelta la carne migliore, la coscia di suino, la si comprime per darle la tipica forma e si procede a salarla, eliminando così l’acqua e favorendo la concentrazione dei sapori; a questo punto inizia la stagionatura, il passaggio “magico” in cui la coscia – coperta di sugna – prende forma, colore, sapore, odore. Le cosce vengono appese e una brezza leggera asciuga il prodotto, che viene poi riposto nelle cantine fino a quando non è par sut, cioè asciutto in dialetto, dopo circa un anno.

Il Prosciutto di Parma è particolarmente amato perchè è un ingrediente davvero versatile: perfetto come protagonista di un antipasto semplice e rustico, si presta anche a molte preparazioni complesse, nei sughi e nei secondi piatti. Il Prosciutto di Parma è inoltre davvero semplice da abbinare al vino; si accompagna ugualmente bene coi rossi e coi bianchi, e persino coi vini dolci come la Malvasia e la Fortana dei colli piacentini, perchè la sua caratteristica dolcezza lo rende affine alla maggior parte dei vini del territorio.

Ora, vi è venuta un po’ fame? Noi quasi quasi vi salutiamo e andiamo a prepararci un panino…
A presto per un altro articolo dedicato al saporito mondo dei salumi!

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